Lo shopping di Natale? Cinque milioni di italiani lo farà in Rete


Lo shopping di Natale? Cinque milioni di italiani lo farà in Rete (Corbis)Lo shopping di Natale? Cinque milioni di italiani lo farà in Rete (Corbis)

Si spenderà di meno e, anziché andare per negozi, molti italiani sbrigheranno la pratica dei regali di Natale attaccati a Internet dal pc (i più tecnologicamente evoluti magari dallo smartphone o dal tablet) comprando quanto serve sul Web.

Le feste natalizie sono alle porte, la stagione dello shopping è entrata nel vivo e una ricerca condotta da Human Highway in collaborazione con Netcomm (il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano) ha messo in evidenza come in linea generale gli italiani ridurranno le spese e come un quinto di coloro che sono abituali frequentatori della Rete – circa cinque milioni di persone, numero pari al 37% del totale degli e-shopper – siano certi del fatto (o comunque lo ritengono molto probabile) che effettueranno acquisti online. E per un milione e mezzo di italiani il Web potrebbe essere l’unico, o comunque di gran lunga il principale, canale utilizzato per lo shopping natalizio.
Lo studio in questione ha analizzato la propensione all’acquisto in Rete di un campione di uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 64 anni – fascia che raccoglie nel complesso circa 26 milioni di utenti Internet della Penisola – rappresentativi della popolazione italiana che si connette alla Rete con regolarità almeno una volta alla settimana. Il riscontro emerso dall’indagine ha fotografato due facce complementari della situazione che interessa varie fasce di popolazione. Il 41,5% dei consumatori dichiara infatti che farà meno acquisti online rispetto al 2010 (segno evidente di ristrettezze che l’anno passato non erano così marcate), il 36% non cambierà le proprie abitudini mentre il 22,5% aumenterà l’entità delle proprie compere sui siti di e-commerce (preferendo questi ultimi, si suppone, ai negozi tradizionali).

Resta ora da capire, in funzione del Natale e in proiezione 2012, se verranno confermati i parametri che hanno regolato l’atteggiamento degli e-shopper registrato da NetComm negli ultimi tre mesi. Nel dettaglio, il 19,5% di chi ha effettuato un acquisto in Rete si è fermato a una sola transazione, il 21,5% ne ha fatte due, il 22,6% è arrivato a tre, il 16,1% a quattro/cinque e ben il 20,4% (un utente su cinque, dunque) ha comprato online più di cinque volte da settembre a novembre. Con un livello medio di gradimento dell’esperienza d’acquisto medio alto.
La crescente familiarità degli italiani con l’e-commerce è dimostrata anche da un’altra indagine, condotta da GFK-Eurisko (per conto di PayPal) su un campione di oltre 600 utenti Internet dai 18 ai 64 anni. In vista del Natale, e l’analisi poggia sul fatto che circa un terzo dei consumatori presi in esame ha effettuato acquisti in Rete negli ultimi tre mesi, una buona parte di consumatori è propensa a una maggiore razionalità e pianificazione del processo di acquisto, con particolare attenzione al rapporto qualità/prezzo dei prodotti e dei servizi oggetto di interesse, privilegiando quelli offerti a condizioni migliori a dispetto del marchio. La prova? Per il 70% delle persone coinvolte nel sondaggio (fra quelle che hanno acquistato online negli ultimi tre mesi) il risparmio economico è la prima delle motivazioni che spingono a servirsi del Web. Curioso notare poi come il 69% del campione citi come elemento di preferenza la comodità (di ricevere i prodotti a casa e di evitare le file nei negozi).

Premesso che lo shopping online da cellulare è ancora un’abitudine per pochi – secondo Gfk Eurisko solo il 6% degli utenti Internet italiani ha completato un acquisto on line direttamente via telefonini negli ultimi mesi – è comunque molto significativo il fatto che la percentuale di consumatori pronti ad affidarsi alla Rete per i propri regali è prevista essere una volta e mezzo (il 33% contro il 22%) quella riscontrata il Natale scorso. Che siano dispositivi elettronici, libri e Dvd, biglietti viaggio (il genere più gettonato dagli e-shopper negli ultimi tre mesi secondo NetCoom) o capi di abbigliamento poco importa; il consumatore è convinto di avere online più scelta rispetto ai negozi tradizionali e, soprattutto, di poter spendere meno. Anche sotto l’albero.