È Google+ (oltre a tablet e smartphone) la punta di diamante della strategia di BigG per il futuro


Google disegna il proprio futuro e Schmidt "snobba" FacebookGoogle disegna il proprio futuro e Schmidt “snobba” Facebook

Google + si fa i conti in tasca: ad oggi gli utenti registrati (parametro ben diverso da quelli attivi) sono 62 milioni e crescono al ritmo medio di 625mila al giorno, il che, per semplice progressione matematica, porterà ad un totale di oltre 85milioni di utenti a fine gennaio 2012.

Le stime inducono a un dato più che interessante: 293milioni di utenti a fine 2012, numeri che cominceranno davvero a fare paura a Facebook, tanto da potere immaginare che la “guerra” contro il colosso di Zuckerberg debba ancora incominciare. Ma a Mountain View non hanno fretta, perché la solidità economica di bigG non teme manovre di esclusione e soprattutto perché Google + è un meccanismo machiavellico concepito per fare denari.

Lo dice in modo neppure troppo implicito Eric Schmidt durante un suo intervento a Washington quando parla di concorrenza individuando tra i competitor più importanti soltanto Microsoft, relegando tutti gli altri (Facebook incluso) a un ruolo settoriale poiché «essendo Google attivo su più fronti, è ovvio che i concorrenti siano tanti». Messaggio freddo e distaccato inviato a Menlo Park.

Nel futuro di Google ci sono anche i tablet (sono in molti a volere proporre l’anti-iPad) e un impegno sempre più massiccio sul mercato degli smartphone, entrambi aspetti che, nei disegni di big G, riconducono a Google + e che non vanno sottovalutati, poiché con ogni probabilità nei prossimi mesi la Rete verrà fruita più da device mobili che da pc; l’esperienza dei Chromebook ha insegnato qualcosa. In questo settore – anche se Schmidt non approfondisce l’argomento – va valutata la concorrenza stretta di Apple, la cui ossessione per i brevetti darà più di un grattacapo a tutti i concorrenti diretti. Ciò su cui invece Schmidt tiene un velo di riserbo sono le acquisizioni, lasciando quasi intendere che Google non ha idee precise in merito, tendendo a rilevare competenze e capacità piuttosto che prodotti o servizi specifici e questo riconduce ancora una volta ai disegni di Google +, sempre più orientato a fare di cerchie, indirizzi email e mappe strumenti di marketing per pubblicità mirata.

Sarà questo il parametro per misurare la redditività di tutte le risorse, non solo economiche, che big G sta riversando nel nuovo nato. Ancora presto per dire se a Mountain View hanno visto bene ma i numeri, almeno ora, sono di conforto alle intenzioni di Google. L’unico neo in questa serie di strategie sta nella web tV, progetto ancora indefinibile che porterà a rendere la concorrenza con Apple ancora più spietata, facendo salire così a due il numero di guerre che Google combatterà nei mesi futuri. Questo fa riflettere: big G può davvero battagliare contemporaneamente contro Apple e Facebook facendo a meno di acquisizioni strategiche che, almeno secondo Schmidt, non sono in programma?