Gli ultrabook fanno rete


Gli ultrabook fanno rete. Nella foto il nuovo IdeaPad Yoga di LenovoGli ultrabook fanno rete. Nella foto il nuovo IdeaPad Yoga di Lenovo

In mezzo a centinaia di tv e varie forme di ibridazione tra tablet e pc spunta un protagonista invisibile: internet. Il Ces di Las Vegas è un evento decisamente “fisico” e quest’anno sul palco sono saliti gli ultrabook, i computer portatili sottili e prestanti, e le anteprime di Windows 8. Il comune denominatore della frontiera del computing è offrire terminali che si accendano in pochi secondi e siano sempre connessi. Internet è al centro di questa montagna di tecnologia. Gli ultrabook sono la porta d’accesso ai suoi servizi e al cloud computing. Lo sviluppo delle reti Lte – altro tema ricorrente – fornirà un ulteriore volano.
Acer, a Las Vegas, ha lanciato il servizio di sincronizzazione “Acer cloud”. Lenovo il suo “Lenovo personal cloud”. L’obiettivo non è solo utilizzare la nuvola per archiviare file, ma per sincronizzare foto, video e contatti e ritrovare gli stessi documenti sui diversi device. Una visione ispirata – con diversi livelli di evoluzione – da Dropbox, iCloud di Apple, i servizi di Amazon e di Google, Skydrive di Microsoft. Ci sono declinazioni di ogni natura. Samsung ha presentato tre fotocamere dotate di wifi per inviare le foto sui social network o per archiviarle online. C’è anche l’healthcare: l’americana Qualcomm ha lanciato una competizione da 10 milioni di dollari per cercare le migliori idee per fare diagnosi dei principali parametri direttamente con il cellulare. L’automotive, intanto, scopre le nuove forme del veicolo sempre connesso per la sicurezza, il confort e l’infotainment.

Uno scenario che richiede una forte omogeneità perché il rischio è quello di disorientare l’utente, che si trova di fronte a mille opzioni e rimane imbrigliato nel paradosso della scelta. «Ci sono diversi modi per intendere l’internet delle cose – dice Rob Chandhok, presidente dei servizi internet e dell’innovation center di Qualcomm –. Il primo è osservare che fino a pochi anni fa in casa avevamo solo un oggetto e ora possiamo averne dieci. Il secondo è chiedersi: a che cosa può servire? Ecco, si deve partire dalla risposta alla seconda domanda».
Quanto visto da Microsoft nell’anteprima di Windows 8 – la versione beta arriverà a febbraio – porta dei progressi. Un solo sistema operativo per pc, tablet e smartphone, un unico negozio digitale dove comprare app che girano allo stesso modo sui diversi device. I 25 giga di Skydrive per ritrovare ovunque lo stesso desktop. Capitalizza l’esperienza fatta da iOS di Apple e Android di Google, ma aggiunge a smartphone e tablet anche il pc.

Nel mondo ultraconnesso non mancano le tv. Samsung e Lg si sono distinte con i primi Oled da 55 pollici. La ricerca sulla definizione delle immagini continua a essere protagonista anche per Panasonic, Sony e gli altri produttori, ma anche qui la scommessa riguarda internet. La Google tv ha trovato nuove adesioni con Lg e Lenovo. Disponibili film e serie tv on demand, videochiamate, il browser Chrome per usare il web. La sfida è riprodurre il paradigma delle applicazioni. Il successo dipende però dai contenuti e dunque dagli accordi con i broadcaster. I comandi vocali e gestuali sembrano ormai un imperativo. Il riferimento è Kinect di Microsoft, Google voice, Siri di Apple. Molte delle nuove tv offrono questa funzione, o integrando telecamera e microfono in alto allo schermo o con una periferica e telecomando. Intel ha annunciato una collaborazione con Nuance communication per portare il riconoscimento vocale anche sugli ultrabook. Una nuova interfaccia per entrare nel mondo dietro al display.