Ascoltare l’iPod in strada aumenta il rischio di incidenti


Bello isolarsi con la propria musica mentre si va al lavoro o a scuola, con le cuffie e gli auricolari ben calcati nelle orecchie. Peccato però che questa abitudine, resa possibile dalla diffusione massiccia di telefoni multifunzione, I-Pod e Mp3, porti a distrarsi e a muoversi sempre più sganciati dall’ambiente che ci circonda, quasi come se si fosse perso il senso dell’udito e quindi anche la percezione dei pericoli circostanti e dei segnali d’allarme che possono giungere dai mezzi di trasporto. In queste situazioni per i pedoni – specie tra i più giovani impegnati a seguire i ritmi della musica – possono aumentare i rischi di trovarsi coinvolti in incidenti. E di molto.

Secondo una ricerca condotta presso l’ospedale pediatrico dell’Università del Maryland, gli incidenti che hanno coinvolto pedoni impegnati a gustarsi le note delle hit preferite sarebbero addirittura triplicati in soli sette anni, dal gennaio 2004 al giugno 2011. Lo studio, pubblicato on line sulla rivista Injury Prevention, ha preso in esame le informazioni sugli incidenti gravi che hanno coinvolto persone collegate con il loro riproduttore musicale, raccogliendo le cifre da diverse banche dati. Se nel biennio 2004-2005 i “crash” sono stati solo 16, nel tempo si sono accresciuti per diventare ben 47 nel periodo 2010-2011.

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A conferma del ruolo degli strumenti audio direttamente in linea con il sistema uditivo, sono stati soprattutto i giovani ad essere probabilmente meno attenti al traffico perché trasportati nel mondo delle sette note. In circa due casi su tre le vittime degli incidenti avevano meno di trent’anni e gli investimenti, risultati fatali in circa il 70 per cento dei casi, sono stati causati soprattutto da treni (più della metà del totale) oltre che da mezzi a quattro ruote.

I suoni ad elevato volume che vanno direttamente dalle cuffie all’orecchio sarebbero in grado di isolare completamente chi passeggia tranquillamente, tanto da non far percepire nemmeno il fischio del treno o addirittura una sirena. In poco meno del 30 per cento dei casi, infatti, l’arrivo del mezzo di trasporto è stato annunciato da un forte segnale sonoro, non avvertito dalla vittima.

Infine, un dato particolarmente curioso, almeno stando a quanto emerge dall’indagine. I momenti più a rischio sarebbero quelli che seguono immediatamente la “messa in opera” di Ipod e simili. In qualche caso, infatti, gli incidenti sono avvenuti pochissimo tempo dopo il via libera alla musica preferita come confermato dai testimoni che avevano visto indossare le cuffie qualche attimo prima dai malcapitati.