Chrome sbarca su Android. Ecco come saranno tablet e smartphone con il browser di Google


Dopo tre anni di gestazione, ieri Google ha finalmente aperto per il suo browser web la strada dei dispositivi mobili. La prima beta di Chrome per Android, infatti, è da ieri scaricabile gratuitamente dall’Android Market (non per gli utenti italiani, al momento) e potrà essere utilizzato al momento solo su smartphone e tablet basati sulla versione 4.0 Ice Cream Sandwich (o superiori) del sistema operativo della casa di Mountrain View.

Logo used from the start of the Chrome project...

Image via Wikipedia

In attesa del previsto sbarco nei negozi del Belpaese dei tanti modelli di telefonini equipaggiati con la più recente edizione di Android che sfileranno in passerella al Mobile World Congress di fine febbraio, sono di fatto pochissimi i terminali che beneficeranno del rilascio di cui sopra, e fra questi il Galaxy Nexus di Samsung, già in commercio anche in Italia.

Il passo in avanti tanto atteso è quindi arrivato: Google vuole allineare l’esperienza di navigazione online degli utenti fra device fissi (desktop e notebook) e mobili (telefonini e tavolette) e lo fa mutuando su Android quelle che sono le principali peculiarità di Chrome, e cioè velocità di visualizzazione delle pagine Web e semplicità d’uso. Questa almeno la convinzione di Sundar Pichai, Senior Vice President del gigante californiano per Chrome e le Apps, che in un post sul blog ufficiale della compagnia ha anche confermato come la Beta resa disponibile ieri abbia fra le sue funzionalità quelle di abilitare sincronizzazione e “sign in” (l’inserimento di user ID e password) immediati e quindi garantire ai possessori di apparecchi Android massima libertà di personalizzare e gestire la propria esperienza Internet.

Dal punto di vista strettamente tecnico, Chrome per Android si basa sulla stessa architettura multi-processo della versione desktop, oltre che sullo stesso WebKit (il motore open source del browser). Integra la barra di ricerca universale (la Chrome Omnibar) e offre supporto a funzioni Web avanzate come come WebSockets, IndexedDB e Web Workers. Non manca quindi l’accelerazione del rendering di elementi Html5 Canvas, il supporto allo scroll overflow e ai video in formato Html5 e un apposito tool (chiamato Preview Link) che al passaggio del cursore ingrandisce automaticamente i link per permettere una selezione più accurata dei collegamenti su schermi di piccole dimensioni. A completare il quadro di Chrome per Android ci sono infine la sincronia dei preferiti e soprattutto la possibilità di accedere anche sullo smartphone o sul tablet alle schede lasciate aperte online con Chrome sul computer.

Evidente, alla voce difetti, l’assenza di Flash (presente invece nella versione desktop tramite un plug-in disponibile sull’Android Market) e da Adobe non sembra esserci la minima intenzione di aprire un tavolo di lavoro con Google per aggiungere il supporto della propria tecnologia multimediale al nuovo browser.