I nuovi Steve Jobs sono al Sant’Anna Ecco la connessione superveloce


Nei laboratori di Pisa record mondiale di velocità di trasmissione: più di 1000 Gigabit/s (1Terabit/s)

Pisa, 22 marzo 2012 – Un nuovo successo mondiale per i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: grazie a loro ora c’è un nuovo record nella velocita’ di trasmissione di dati al secondo che supera i mille Gigabit. A rivelarlo è lo stesso istituto di Tecnologie della Comunicazione dell’Informazione e della Percezione della Scuola Superiore Sant’Anna, che ha lavorato in collaborazione con il Laboratorio Nazionale di Reti Fotoniche del Cnit (Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni) e con la multinazionale Ericsson.
 

Nelle scorse settimane i ricercatori hanno dimostrato, primi al mondo, che gli apparati di ultima generazione, progettati e realizzati a Pisa per funzionare fino a 448 Gigabit al secondo per canale, possono essere impiegati nei sistemi installati e coesistere con il traffico reale. La sperimentazione e’ stata condotta in una porzione di rete spagnola, messa a disposizione da Telefonica, tra le citta’ di Granada e Jaen, grazie ad apparati commerciali di Ericsson insieme ai prototipi realizzati a Pisa. Il traffico e’ stato trasmesso con successo per una distanza di circa 300 chilometri.

 

Nei laboratori pisani e’ stato invece battuto il record mondiale velocita’ di trasmissione raggiungendo gli oltre 1000 Gigabit/s (1Terabit/s) e introducendo per la prima volta al mondo tecniche innovative di elaborazione dei segnali e di codifica.

 

La rete internet superveloce – spiega la Scuola Sant’Anna – permettera’ di incrementare il numero di utenti, con auspicabile riduzione dei costi e offrira’ una velocita’ di connessione superiore, sinonimo di maggiore qualita’ del servizio. Con il sistema progettato dai ricercatori pisani e’ stato possibile trasmettere l’equivalente di oltre 300 film in alta definizione, 30 mila film in qualita’ standard, gestire 500 mila collegamenti Adsl a 20 Megabit/s oppure 120 milioni di videochiamate o due miliardi di telefonate standard.