Nel 2013 le prime proiezioni laser nei cinema. Parla il ceo di Imax


Richard Gelfond

Richard Gelfond (Photo credit: Financial Times photos)

Richard GelfondRichard Gelfond

A Richard Gelfond piacciano proprio i grandi schermi e i film. Nel 1993 si è comprato Imax, display monstre a partire da 22 metri per 16 di altezza e una tecnologia per rendere giganti e immersive anche le riprese. Quest’anno dopo qualche indugio il colpo di acceleratore e un piano di espansione che aumenterà il numero di sale ipertecnologiche (e costosissime) in Europa (a breve un annuncio in Italia dove ci sono solo due Imax), ma soprattutto in Cina.

«Da 80 “theaters” passeremo a 217 con un accordo che prevede anche la possibilità di esportare più titoli occidentali», racconta a Nova24. Quella di Gelfond è un approccio al cinema muscolare. Imax è oggi il più importante sistema di proiezione di pellicola su grandi schermi ad alta risoluzione. La sua idea di cinema è molto americana: blockbuster, effetti speciali per uno spettacolo che costa di più (9-10 euro) per offrire di più in termini di tecnologie e impatto visivo. Impatto che costa. Quando le riprese vengono effettuate con cineprese studiate per l’Imax, si può raggiungere una risoluzione teorica che può arrivare a 10.000 x 7.000 punti. Più alta quindi di 2K e 4K. Per essere precisi il 4k è uno standard delle immagini per la proiezione cinematografica con risoluzione di 4096 x 2160 pixel, quattro volte quella del 2K. La stampa in pellicola di una copia in 3D può costare secondo la rivista AV Magazine anche 40mila dollari. A cui vanno aggiunti i non bassi costi di manutenzione.

«Siamo soddisfatti perché sono tornati ad aumentare i film adatti a dare il meglio di sé su grande schermo e – spiega con soddisfazione Gelfond non solo solo gli Stati Uniti a produrli». Quest’anno in arrivo 12 nuovi titoli (tra cui The Hobbit: An Unexpected Journey, The Avengers, The Dark Knight Rises e The Hunger Games). In particolare The Hobbit in uscita a dicembre sarà il primo film 3D al mondo a 48 fps. Ma al di là dei contenuti quello a cui guarda Imax è al prossimo salto tecnologico. “Stiamo cercando di installare i primi proiettori laser già a partire dall’anno prossimo”.

L’anno scorso Imax ha stretto un accordo con Kodak per poter utilizzare un centinaio di brevetti legati ai sistemi di videoproiezione laser. Già pronto un primo prototipo funzionante e basato su engine DLP 2K. I dettagli sulla risoluzione non sono noti ma le novità non saranno solo legate alla qualità video. «Anche l’esperienza della sala cinematografica sta cambiando – aggiunge il Ceo di Imax -. L’esperienza immersiva legata ai grandi schermi ha bisogno di sale, impianti audio e spazi costruiti in base alle specifiche tecnologiche. Pensiamo solo al suono in 3D. Ma accanto a questo tipo di esperienza dobbiamo imparare dall’intrattenimento legato ai videogame, pià attivo ma che può andare su big screens».

IMAX

IMAX (Photo credit: semuthutan)