Australia, Apple corregge la pubblicità


Cupertino farà chiarezza nella pubblicità australiana e offrirà un rimborso a chi ha già acquistato iPad WiFi+3G. Placate anche le polemiche sollevate dall’indicatore di carica della batteria

Roma – La Corte Federale australiana ha accolto la proposta con cui Apple si è impegnata a chiarificare tempestivamente la sua pubblicità relativa ad “iPad con WiFi+4G” e ad offrire un eventuale rimborso agli utenti eventualmente insoddisfatti a causa della confusione creata.

Era stata l’Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) ad accusare Apple di violazione della normativa nazionale in materia di tutela dei consumatori e, nel dettaglio, di pubblicità ingannevole relativamente all’adveritising collegato ad “iPad con Wifi+4G” che suggeriva l’idea che il dispositivo si potesse connettere alla Rete mobile 4G australiana, cosa che invece è impossibile a causa della diversa parte dello spettro a cui questa opera (1800MHz) rispetto a quella cui è destinata a connettersi la tavoletta Apple (700MHz e 2100MHz).

Entro il 5 aprile Apple si impegna ad accompagnare alle diverse forme di advertising del suo nuovo tablet la frase “questo prodotto supporta reti cellulari molto veloci. Non è tuttavia compatibile con l’attuale rete LTE 4G australiana e con quella WiMAX“. Il tutto con la stessa forma, lo stesso carattere e la stessa risonanza della pubblicità finora diffusa. Cupertino inoltre si impegna a contattare via email tutti coloro che avranno acquistato nel Paeseun iPad WiFi+4G, per riferire direttamente lo stesso messaggio e avvisare della possibilità di restituire il prodotto in cambio del rimborso.

Image representing iPad as depicted in CrunchBase

Image via CrunchBase

Si tratta di impegni assunti da Apple: la situazione aspetta ancora il processo programmato per il prossimo 16 aprile.

Nel frattempo Cupertino deve sbrogliare anche una polemica intrecciatasi intorno al suomodo di ricaricare le batterie dei dispositivi con la Mela: secondo alcuni osservatori, in particolare, l’indicatore della carica di un nuovo iPad collegato all’alimentatore indicherebbe una carica piena quando questa è invece ancora non al 100 per cento. Una confusione cheporterebbe gli utenti a perdere circa 1,2 ore di autosufficienza. Da qui la polemica è degenerata fino a diventare un’accusa mossa nei confronti di Apple, cui si contesta l’incapacità di sviluppare un sistema di carica efficace e di ricorrere ad una carica sub-ottimale per evitare che la batteria venga danneggiata da una carica non controllata.

In realtà Cupertino è intervenuta spiegando che si tratta di un procedimento di carica da sempre adottato per i suoi dispositivi iOS e che serve a tutelare al meglio la longevità di una batteria: in pratica, prima di arrivare alla piena carica, viene mostrato il messaggio di carica completata. A quel punto, continua la carica al 100 per cento, per poi scaricare un po’ e procedere a ricaricare di nuovo la batteria fino al 100 per cento, ripetendo questo processo fino a quando il dispositivo non viene scollegato.
Questo permetterebbe ai dispositivi, secondo il vicepresidente di Michael Tchao, di mantenere una carica ottimale.