L’Italia è terza per download da BitTorrent


Di solito fanalino di coda nelle classifiche che misurano il “divario digitale”, l’Italia è sul podio nella classifica che fotografa i paesi che utilizzano più BitTorrent

 

Il Digital Divide italiano è in tanti settori (dalla banda larga agli e-skills) tranne che nella pirateria, dove l’Italia conquista il podio, con un terzo posto nella classifica dei Paesi che più scaricano file da BitTorrent. L’azienda d’analisi e statistiche Musimetric ha segnalato su una mappa i paesi dove si registra il più elevato utilizzo di torrent e il tasso di download. E non mancano le sorprese.

Bittorrent 7.2 logo

Bittorrent 7.2 logo (Photo credit: Wikipedia)

Nella classifica spiccano gli Stati Uniti con 96,7 milioni di download (e dove Drake risulta l’artista più scaricato da torrent), seguiti dal Regno Unito con 43,3 milion di download (Ed Sheeran); sul podio l’Italia si piazza terza con 33,2 milioni di download e star Laura PausiniIl Canada con 24 milioni di download (Kanye West) è quarto: ma il rapporto download/abitanti (24 milioni di download su una popolazione di 34 milioni di persone) è un numero che fa riflettere. Quinto è il Brasile con 19,7 milioni di download (Billy Van), seguito da Australia con19,2 milioni di download (Hilltop Hoods), laSpagna con 10,3 milioni di download (Pablo Alboran). Fanalini di codda nella classifica sono l’India con 9 milioni di download (Billy Van), la Francia, il paese che ha varato la Legge Hadopi, con 8,4 milioni di download (Sexion d’assaut) e le Filippine con 8,4 millioni di download (dove i Maroon 5 sono i più “piratati”). Tra i Bric mancano in classifica Russia e Cina.

 

Recentemente il vice presidente Commissione europea, Neelie Kroes, a capo dell’Agenda Digitale UE, ha detto che serve un’incisiva riforma delle attuali normative sul diritto d’autore. Per tutelare lacreatività ma anche non perdere il tram mentre la tecnologia cambia, Neelie Kroes è intervenuta all’ultima edizione dell’Intellectual Property and Innovation Summit a Bruxelles, ha affermato: “Abbiamo iniziato un percorso per stabilire se il copyright abbia bisogno di ulteriori modifiche Per questo motivo cercheremo di capire come modificare la Direttiva del 2001“. Aggiungendo che a quell’epoca MarkZuckerberg aveva in fondo solo 14 anni, e da allora è tutto cambiato.