Grand Theft Auto V, sale l’attesa “Sarà un mondo enorme e vivo”


Si avvicina la pubblicazione del nuovo capitolo di una serie da oltre 114 milioni di copie. Storie di violenza urbana, droga e soldi, con grafica e dettagli al limite del fotorealismo.

SARA’ UNA PRIMAVERA pulp quella dei videogame. I fratelli Sam e Dan Houser, mente e anima della Rockstar, stanno per pubblicare un nuovo capitolo di Grand Theft Auto. Quella serie da 114 milioni di copie che ha cambiato la storia dell’intrattenimento. E non solo digitale. Time Magazine del resto, tre anni fa, li ha inseriti fra i 100 personaggi più influenti al mondo, quando l’universo ironico e spietato di Gta aveva già superato le 70 milioni di copie. Ora i due hanno deciso di alzare ancor più il tiro. Di qui Grand Theft Auto V, che vedremo fra aprile e marzo per PlayStation 3 e Xbox 360, rappresentazione dissacrante e cinica del sogno americano. Un kolossal al quale stanno lavorano oltre 600 persone. “Abbiamo speso moltissime energie nel curare ogni più piccolo dettaglio”, fanno sapere gli Houser. “L’idea è dare la sensazione di un mondo letteralmente vivo”.

IMMAGINI: GTA 5, IN GIRO PER LOS SANTOS 1

Il gioco. I due fratelli inglesi, 40 anni il primo e 38 il secondo, vogliono spingere le console attuali al loro limite aumentando le cifre di fondo di una formula ormai consolidata. E questo significa un videogame immenso, il più vasto mai realizzato dalla Rockstar, con ben tre protagonisti. Che, quasi si trattasse di un serial, a volte compariranno nello stesso momento e potranno esser gestiti assieme. Ma di base attraverso i loro occhi guarderemo la medesima vicenda da punti di vista differenti. Il tutto a Los Santos, costruita a partire da Los Angeles, dove già uno dei capitoli precedenti della serie si era svolto (San Andreas).

I tre protagonisti.
 Micheal è un rapinatore di banche, un professionista di livello ritiratosi a vita privata. Trevor al contrario, ex polita di elicotteri dell’esercito, è uno sbandato che fa uso di droghe. Un tipo mentalmente instabile e capace di violenze estreme. “Il criminale più psicopatico mai apparso in Grand Theft Auto”, come spiega la Rockstar. Infine Francklin, che lavora in una concessionaria di auto di lusso. Il suo ruolo? Recuperare le macchine quando l’acquirente non è più in grado di pagare. Con le buone o con le cattive.

La trama. Per ora si sa solo che Grand Theft Auto V comincia con una missione suicida o quasi. Michael e Trevor vengono incaricati di rapire un testimone pericoloso in mano agli agenti federali. Il primo si calerà dall’elicottero guidato da Trevor per eseguire “l’estrazione”, mentre Franklin li coprirà da un palazzo vicino con un fucile di precisione. Ma qualcosa, fatalmente, va storto. Perché i federali non gradiscono e rispondono al fuoco. A quel punto noi potremo decidere di passare da uno all’altro dei protagonisti districandoci fra teleobbiettivi e manovre evasive dell’elicottero. E’ la prima di una lunga serie di situazioni estreme che Grand Theft Auto metterà in scena.

Il mondo.
 Al solito l’universo del videogame è aperto e relativamente libero: si può andare in giro inseguendo la trama principale o semplicemente attraversalo senza obbiettivi. Che è poi uno dei tratti distintivi di Gta, “passatempo” dove si può perfino giocare a passare il tempo. Ma quel che stupisce stavolta sono le dimensioni: tanto per dare un metro di paragone l’area di questo nuovo Grand Theft Auto è cinque volte quella di Red Dead Redemption, videogame western della Rockstar uscito nel 2010. Quindi si dovrebbero superare i 200 chilometri quadrati riprodotti in digitale per filo e per segno. “I giochi devono essere divertenti, in ogni loro fase”, aveva spiegato lo stesso Dan Houser proprio ai tempi di Red Dead Redemption. “Perché il loro campo di azione è lo spazio, non il tempo (il montaggio, ndr.) come nei film”.