iTunes 11 è arrivato, è il più veloce e omogeneo di sempre


In molti aspettavano a braccia conserte da settembre, alcuni addirittura da febbraio, quando per la prima volta Apple accennò a iTunes 11 in un evento ufficiale. La data prevista per il parto era stata fissata ad ottobre , ma alla fine il travaglio è durato quasi due mesi in più. Il gran giorno è oggi: iTunes 11 è finalmente disponibile per il download .

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Uno dei primi cambiamenti che balza all’occhio riguarda l’aspetto generale. Con la undicesima incarnazione iTunes ha abbandonato quell’impostazione stile “gestione risorse del computer” che aveva in passato. Tanto per incominciare la colonna sulla sinistra, dove venivano elencate le varie tab (Musica, Film, Podcast. Etc.), è stata ridotta a una tendina a scorrimento in alto a sinistra, con la chiara intenzione di esibire un design di default il più semplice e diretto possibile (ma puoi sempre tornare alla vecchia modalità, cliccando Vista->Mostra Barra Laterale).

Appena apri il nuovo iTunes, infatti, vedrai comparire la schermata della suddivisione per album musicali. Le copertine degli album della tua libreria sono ordinate a scacchiera e questo, oltre a dare maggior spazio agli artwork delle cover, consente di reperire le informazioni relative a ogni disco senza dover cambiare schermata: cliccando su un disco si aprirà un riquadroche consente di vedere tutte le informazioni relative a quel disco e di interagire con i contenuti, aggiungendo canzoni alle playlist o alla lista dei brani in esecuzione. Sebbene da un punto di vistaestetico questa innovazione è sicuramente riuscita, il timore è che diversi utenti lamenteranno una minore funzionalità.

Anche i filtri sono cambiati. Ora, in alto in posizione centrale si trovano le tab BraniAlbumArtisti,GeneriPlaylistRadio e, anche in questo caso, ogni tab è stata ridisegnata all’insegna di una maggiore semplicità di utilizzo. Cliccando su Artisti o su Generi, comparirà una colonna sulla sinistra dove vengono elencati gli artisti e i generi della tua libreria accompagnati da icone grafiche. È stata inoltre introdotta una nuova versione del MiniPlayer, più piccolo ed essenziale, ma utile per effettuare un’ampia varietà di operazioni senza dover tornare alla schermata estesa di iTunes.

In generale, il nuovo iTunes è stato reso assai più veloce dei precedenti (anche se ancora i tempi di caricamento non sono ottimali). Anche il design dell’iTunes Store è stato modificato in modo da dare maggiore risalto alla componente visiva. Gli artwork dei dischi e le locandine dei film più popolari, ad esempio, compaiono ora in versione estesa nella parte più alta dello Store. È stata inoltre introdotta una funzionalità Preview, che tiene traccia di tutte le canzoni di cui hai ascoltato un’anteprima (ti toccherà stare attento quando per curiosità vai ad ascoltarti il nuovo diabetico singolo di Justin Bieber). Lo Store inoltre è stato calibrato in modo da avere un aspetto identico in tutti i dispositivi.

Infine, anche il comparto iCloud è stato migliorato: la velocità di streaming è ora nettamentemigliorata, ed è stata introdotta una nuova funzionalità che consente, una volta che compri uncontenuto sull’iTunes Store, di segnalare la cosa su tutti i dispositivi connessi, senza tuttavia attivare un download automatico esteso. Questo permette di avere un’immagine completa della tua libreria su tutti i dispositivi.

La novità più interessante l’abbiamo tenuta per ultima, si tratta della funzionalità “Successivo”, sostanzialmente un bottone a scomparsa situato accanto al titolo della canzone in esecuzione che consente di controllare quali canzoni verranno eseguite successivamente e di intervenire per toglierne o aggiungerne alla lista. Sarà possibile aggiungere canzoni a questa lista da qualunque riquadro della sezione Musica. Perché è importante? Perché va a inserirsi chiaramente nel solco tracciato da servizi di streaming come Grooveshark, che basano buona parte del proprio successo sulla possibilità di creare liste di riproduzione “liquide” modificabili nel giro di un click.

Il mercato dello streaming musicale sta crescendo a vista d’occhio (basti pensare che ancheMySpace ora si è messo a fare braccio di ferro con Spotify ). Apple sembra aver colto l’antifona, e questa funzionalità ne è un chiaro indizio. Ma basterà?