Google Glass, finalmente le specifiche tecniche


BigG comunica ufficialmente i dati tecnici del suo prodotto-scommessa: gli occhiali a realtà aumentata che potrebbero cambiare il nostro modo di interagire con la Rete.

È ormai da un anno che fantastichiamo sui Google Glass, gli occhiali di Mountain View in uscita nel corso dell’anno e che promettono di cambiare la nostra vita quotidiana tenendoci connessi 24 ore su 24 semplicemente indossandoli. Il primo video era sbucato su Youtube proprio ad aprile 2012, ma riportava solo una visuale in soggettiva di un utente che utilizzava il gadget Google in uno scenario ipotetico. Poi lo abbiamo visto indossato da Sergey Brin e altri vip: abbiamo capito qualcosa in più sull’estetica di questi Google Glass, ma ancora niente sugli ingranaggi all’interno. Fino ad oggi: Google infatti ha rilasciato proprio nelle ultime ore una lista di specifiche tecniche relative al suo dispositivo indossabile.

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Innanzitutto il display sarà da 640×360 pixel. Non proprio una marea in termini assoluti, ma da Google ricordano che a una distanza così ridotta dagli occhi saranno più che sufficienti. Più precisamente, saràcome guardare uno schermo HD da 25 pollici da una distanza di un paio di metri.

La fotocamera sarà da 5 Mpixel e in grado di riprendere video in 720p, ma senza informazioni sul tipo di sensore impiegato non possiamo ancora sapere come si comporterà in condizioni di luce scarsa. Lamemoria a bordo sarà da 16GB, di cui 12 effettivamente utilizzabili, insieme a quelli resi disponibili dalla sincronizzazione coi servizi cloud di Google.

L’audio sarà a conduzione ossea, mentre la batteria dovrebbe permettere a Glass di durare unagiornata intera. Per quel che riguarda la connettività, infine, la scelta di Google è caduta su Wi-Fi b/g e Bluetooth.

Dal lato software, alcune informazioni arrivano dal rilascio della documentazione relativa alle api destinate agli sviluppatori. Da questa apprendiamo soprattutto che chi vuole portare la propria app su Glass non potrà renderla a pagamento, né puntare sulla pubblicità al suo interno.

Una mossa abbastanza sorprendente che lascia aperto un interrogativo importante sul modo in cui verranno ricompensati gli sviluppatori. Come suggerisce The Verge, però. probabilmente si tratta di condizioni preliminari relative alla fase beta del programma, che una volta terminata lascerà spazio a un modello di business più appetibile per il futuro ecosistema che ruoterà attorno a Glass.