iOS 7, ecco la prima foto del “design piatto”


Ora che Jonathan Ive ha preso in mano le redini dello sviluppo di iOS 7, il Sistema Operativo mobile di Cupertino sta per compiere un passo storico. E le novità saranno più profonde e ramificate del previsto. E intanto, sul Web compare la prima foto del nuovo OS!

Sotto la supervisione di Jonathan Ive, il team di sviluppo di iOS sta lavorando alacremente ad un importante redesign dell’OS mobile di Cupertino che dica addio allo scheumorfismo in favore d’un look&feel decisamente più piatto e pulito. L’intervento di “De-Forstallizazzione,” tuttavia, avrà effetti non soltanto estetici ma anche funzionali; niente più effetti traslucidi o lucentezze, insomma, e maggiore integrazione tra hardware, software e servizi online.

In attesa di vedere coi nostri occhi quel che ci aspetta al WWDC 2013, il prossimo 10 giugno, iDownloadBlog ha pubblicato l’immagine di quella che appare come una versione alpha di iOS 7. Parliamo dunque d’una build estremamente acerba e molto datata, tant’è che “le cose sono cambiate parecchio da quando è stata scattata quella foto.”

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Quando si guarda allo stato attuale delle icone delle app preinstallate, sembra che siano state disegnate tutte da diversi team. La maggior parte di esse ha un look differente. Non hanno feature unificate che le leghi; alcune hanno un effetto lucido, altre no. Alcune hanno i bordi, altre no e così via.
Da quel che abbiamo visto, riteniamo che il tocco di Jony Ive renderà più omogeneo l’aspetto delle icone di iOS 7.

A onor del vero, dato l’elevato grado di sfocatura della foto, non è stato possibile stabilirne l’autenticità; ciononostante, il discorso nel suo complesso non cambia. Gli interventi sulle icone, sul Centro Notifiche e sulla grafica di sistema sono praticamente scontati, e rappresentano solo la punta di un iceberg più profondo e ramificato.

Ma la cosa curiosa è che possiamo farci già adesso un’idea di cosa parliamo dando un’occhiata all’aspetto dell‘applicazione WWDC pubblicata da Apple solo qualche ora fa. Rispetto alla versione del 2011 e del 2012, caratterizzate da colori contrastanti e effetti 3D, quest’ultima risulta basata su una scala di grigi piuttosto piatta e minimalista. Il cambiamento di rotta è evidente, soprattutto nello screenshot cinguettato da Mark Gurman e che trovate qui sotto.

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TechCrunch è stata la prima a notare il fenomeno. In un recente articolo si legge:

Quel che era iniziato come una texture di imitazione degli effetti 3D, caratterizzato dall’uso di colori contrastanti e pulsanti con ombre, ora è diventato un design molto più piatto. I cambiamenti sono sottili, ma da quel che abbiamo sentito negli ultimi tempi, è anche quel che ci aspetta con iOS 7: cambiamenti estesi, di ampio respiro, che tuttavia migliorano l’interfaccia senza stravolgerla del tutto.

Fiato sospeso ancora per pochi giorni, e precisamente fino a Lunedì prossimo, in serata, quando conosceremo tutte le sorprese di iOS 7 in serbo per noi. Just stay tuned.

iOS 7, l’influenza di Jony Ive andrà ben oltre l’apparenza estetica

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Aggiornamento del 7 maggio 2013.

C’è molta curiosità e ancor più aspettativa per il keynote dedicato al WWDC 2013. Nello scenario del Moscone Center, infatti, verranno finalmente illustrate tutte le novità incastonate in iOS 7 da Jonathan Ive, in seguito al licenziamento di Scott Forstall. Su una cosa infatti le fonti sembrano concordi: secondo i più recenti canoni estetici in vigore a Cupertino, iOS è troppo ricco di elementi scheumorfici ed effetti traslucidi per poter proseguire su questa strada. È stato chiaro sin da subito, dunque, che il lavoro si sarebbe concentrato soprattutto sulla pulizia dell’interfaccia grafica e sulla sell’estetica nel suo complesso.

Tuttavia gli interventi non si fermeranno alla “De-Forstallizazzione” di iOS. Effetto carta ed accenni di cuoio spariranno sicuramente, ma la vere novità risideranno sotto al cofano. Ben Thompson, ex dipendente Apple e attualmente impiegato nel Windows Apps team di Microsoft, ha pubblicato un’inedita dichiarazione di Ive che getta un po’ di luce su questi aspetti. Risalgono al 2010, anno del commiato da Apple, ma suonano incredibilmente attuali:

Ci sono parecchi attributi di prodotto che non possono essere misurati in alcun modo. Gli attributi di prodotto sono più emotivi e meno tangibili. Ma non per questo sono meno importanti. C’è parecchia roba che è molto importante e che tuttavia non puoi distillare in numeri.
Quando si parla di design, occorre prendere molte molte decisioni riguardo un oggetto che vuoi creare; non coscienti, ovviamente, ma credo che uno dei compiti del designer sia di mostrare sensibilità nel cercare di comprendere cosa avviene tra la vista di qualcosa e la creazione di una percezione di quel qualcosa.

Il discorso fila. Tutti, in fondo, possiamo guardare al medesimo oggetto, ma ognuno di noi ne ricaverà un’impressione diversa dall’altro, frutto non soltanto di quel che abbiamo davanti ma anche e soprattutto delle nostre esperienza e delle aspettative. Ecco perché, a dire di Ive, il lavoro di un designer è capire “cosa accade tra la vista fisica di qualcosa e la sua interpretazione.”

Ed ecco perché Ive non è stato nominato semplicemente responsabile del visual design team ma di tutta la Human Interface team di Apple. Il suo compito non è soltanto quello di produrre una riorganizzazione estetica dell’OS: a lui spetta l’onere di re-immaginare l’iOS del futuro. “Design, hardware e funzionalità,” chiosa MacRumors, sono tutte inestricabilmente collegate nella mente di Ive, il che suggerisce che i cambiamenti nell’interfaccia di iOS 7 saranno più importanti dei piccoli aggiustamenti fisici nel design.”

iOS 7, alcuni dettagli sul design “molto piatto” di Jony Ive

Se quel che riportano le fonti di 9to5Mac è vero (e molto probabilmente lo è), iOS 7 perderà “ogni patina, ogni lucentezza e ogni segno di scheumorfismo.” In pratica assumerà un look&feel meno “plasticoso” e più minimalista, forse perfino più professionale, che piacerà alla maggior parte degli utenti ma che potrebbe destabilizzare le abitudini di alcuni. Si parla addirittura di un’interfaccia “molto, molto piatta” che rammenta da lontano i concetti espressi con Metro, la UI di default su Windows Phone.

Non vi spaventate, però. La riorganizzazione ha per lo più effetti estetici, senza intaccare le funzionalità:

Sebbene l’impatto col nuovo sistema aggiornato possa spaventare qualcuno, non sembra che iOS 7 risulterà più difficile da usare rispetto alle versioni precedenti della piattaforma software. A quanto pare, non esiste alcuna curva d’apprendimento come non ce n’erano quando gli iPod passarono al colore. E nonostante iOS 7 abbia un aspetto diverso, le sue app principali e i fondamentali di sistema (come il blocco e la schermata Home) per lo più continuano a funzionare come hanno sempre fatto.

Tra le novità di iOS 7 -nome in codice “Innsbruck”- testimonieremo modifiche più o meno pesanti alle barre degli strumenti, alle barre dei tab e a molte altre feature fondamentali sparse per l’OS; inoltre, l’update includerà anche un set tutto nuovo di icone per le app native.

In generale, gli ingegneri di Cupertino stanno compiendo molti sforzi nel tentativo di incastonare il maggior numero di più informazioni possibile in ogni punto dell’interfaccia grafica senza complicare eccessivamente l’esperienza d’uso dei meno esperti; si parla addirittura dell’implementazione di nuovi pannelli laterali in stile Centro Notifiche che scorrono però da destra e da sinistra sullo schermo.

Appuntamento al prossimo 10 giugno, quando Tim Cook in persona snocciolerà in anteprima ognuna di queste sorprese.